Melania Mazzucco
Melania G. Mazzucco, premio Strega 2003, è una delle autrici italiane più interessanti e popolari degli ultimi anni.
In questa intervista, dove dimostra una grande sincerità e onestà intellettuale, Melania Mazzucco parla del suo rapporto con la scrittura, del lavoro di ricerca e documentazione che accompagna la stesura dei suoi romanzi (tra cui Vita), dell’irrinunciabile passione per la lettura e dell’unica cosa che bisognerebbe aver chiara quando si comincia a scrivere.
(dicembre 2004)
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[…] La sessione pomeridiana per me è stata una specie di terno al lotto letterario. Ore 14.30 Melania Mazzucco, ore 16.15 Niccolò Ammaniti: due Premi Strega uno dietro l’altro, mica bruscolini (mentre peraltro in contemporanea altri due Premi Strega stavano facendo lezione: Sandro Veronesi e Domenico Starnone). Mazzucco e Ammaniti sono entrambi romani di nascita, entrambi classe 1966. Vado alla lezione della Mazzucco con fortissime aspettative. Oltre ad averla già intervistata per Scritturacreativa.com, l’avevo conosciuta ad Ancona in occasione della presentazione del suo romanzo “Un giorno perfetto” (a proposito… come non notare la coincidenza tra il titolo e il nome dell’evento alla Holden?). La Mazzucco esordisce spiegando di aver scelto di commentare l’opera di un’autrice donna, perché era certa “che altrimenti nessun altro lo avrebbe fatto“. Previsione che puntualmente, in effetti, si è avverata. La scelta della Mazzucco è caduta su “L’isola di Arturo” di Elsa Morante (anche lei Premio Strega, proprio con questo romanzo). Essendo io uno tra i (parecchi) partecipanti che non aveva letto il libro, ascoltavo la storia del romanzo della Morante per la prima volta in questa occasione. A mio parere il suo intervento è stato magistrale. La Mazzucco, oltre a essere persona estremamente colta, possiede un vocabolario di una vastità imbarazzante e una proprietà di linguaggio davvero rara. E’ stata un’esperienza profondamente arricchente, dal punto di vista letterario, anche se la sua è stata più un’esegesi del testo, che un’analisi tecnica. Ad ogni modo, pur non avendo ancora letto il romanzo della Morante, posso certamente dire che la sua “madrina” è riuscita a trasmetterne la potenza evocativa e il fascino narrativo. Piccola nota a margine: durante l’intervento della Mazzucco ero seduto in fondo all’aula. Vicino a me, come qualunque altro partecipante, era seduto Baricco, che ha ascoltato dall’inizio alla fine l’intervento della Mazzucco, senza proferir parola. Anche questo è stato il Perfect Day. […]