Scrivo ma i miei articoli non vengono pagati. Posso diventare lo stesso giornalista?
Caro Luca,
Scrivo da anni, ormai gratis, per [una rivista online]; ora collaboro anche con l’inserto letterario di un quotidiano, sempre per la gloria o per passione, come si dice… Il problema è proprio questo: chi accetta la mia collaborazione, lo fa a condizione che sia gratuita; gli altri non mi rispondono neppure! A volte non rispondono, o lo fanno negativamente, anche se propongo la pubblicazione gratuita. […] Vorrei dare una svolta alla mia “vita”.
Ti ringrazio
Lidia
Buongiorno Luca,
Collaboro per [questo sito] e per [quest’altro sito]. Mi chiedevo: dal punto di vista del riconoscimento giornalistico, i pezzi che scrivo possono valere come i famosi articoli necessari per iscriversi all’Ordine dei giornalisti? In questo caso come è la procedura?
Marina
Per iscriversi all’Ordine dei Giornalisti, nell’albo dei pubblicisti, sono necessari circa 60-70 (la cifra varia da ordine regionale a ordine regionale) articoli redatti in un arco di tempo minimo di due anni. La cosa fondamentale, comunque, è poter dimostrare che si è trattato di una collaborazione retribuita. Se il lavoro non viene pagato, in pratica, non ha nessun valore ai fini dell’iscrizione.
Ai fini del riconoscimento, inoltre, è indispensabile che il giornale in questione sia una testata giornalistica regolarmente registrata presso il tribunale di competenza, e che abbia pertanto un direttore responsabile. Deve inoltre avere una diffusione almeno interprovinciale o regionale. Nel caso delle testate online, ovviamente, quest’ultimo requisito perde di senso. In questi due anni è possibile anche collaborare con giornali diversi.
Consiglio infine di contattare l’Ordine dei Giornalisti della propria regione per avere la conferma che accettino iscrizioni anche da testate online.
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