Quando la mente matematica e razionale di un ingegnere si avvicina ad un processo creativo basato in gran parte sull’intuizione, sulla ricerca e sulla fantasia come la scrittura narrativa, quello che ne esce può essere davvero curioso.
E’ il caso di Randy Ingermanson, conosciuto come “the Snowflake Guy”. Ingermanson è stato un progettista di software, ma è anche autore di romanzi. “Scrivo romanzi nello stesso modo in cui scrivo i software“, afferma, “utilizzando la metafora del fiocco di neve” (in inglese snowflake, appunto).
Questo “fiocco di neve” è in realtà un frattale, un oggetto matematico ampiamente studiato nel corso del tempo. Se guardate a questa pagina, trovate un esempio molto chiaro di come si sviluppa: in pratica, da una forma geometrica primaria come il triangolo si arriva, con progressive evoluzioni (non so quale sia il termine tecnico esatto), ad una forma più complessa assimilabile a quella di un fiocco di neve.
E’ proprio studiando lo sviluppo del frattale a fiocco di neve che Ingermanson ha immaginato una possibilità di impiego per la scrittura narrativa (e non solo quella).
Secondo Ingermanson la dinamica con cui lo snowflake si sviluppa, partendo da una forma primaria per arrivare ad una geometria complessa, è applicabile anche alla scrittura di una storia dove, partendo da un concetto essenziale (immaginate di dover sintetizzare la vostra storia in una frase), si può procedere scomponendo progressivamente questa unità narrativa base in tante ulteriori sottounità narrative, ramificando in modo progressivo il concetto iniziale. Si passa dunque dalla sintesi più estrema – un titolo, o una frase – all’analisi sempre più dettagliata, fintanto che, lavorando per ramificazioni e sottoramificazioni, non arrivate ad aver scritto ciò che vi eravate prefissi: un racconto, un romanzo, o anche un brano di non-fiction.
Trovo questo metodo di scrittura molto stimolante e intrigante. Credo sia, soprattutto, un ottimo antidoto al cosiddetto blocco della pagina bianca, visto che in questo caso nella nostra scrittura non procediamo in modo sequenziale, bensì in modo “concentrico”, passando da un nucleo centrale – l’essenza di ciò che vogliamo comunicare – a cerchi sempre più grandi, secondo una progressione naturale e misurata.
Già da anni Ingermanson ha pubblicato, ovviamente in inglese, un lungo articolo (gratuito) e un tutorial (a pagamento) dello Snowflake Method, dove il paradigma dello snowflake viene applicato anche a classici della letteratura. Oggi Ingermanson rende disponibile questo suo metodo anche sottoforma di software, per Pc, Mac e Linux. Al momento in cui scrivo il software è ancora in promozione, venduto a 20$ (ovvero poco più di 13 euro, più o meno il costo di un libro tascabile).
Io l’ho acquistato, e vi farò sapere come mi trovo. Se anche a voi come a me piace sperimentare metodi sempre nuovi, approfittatene.