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Archivio di novembre, 2009

Creativi sì, ma non solo nella scrittura: intervista a Davide Nonino

La copertina di "Chi ha visto CenerOntola?"Oggi voglio segnalarvi un libro sulla scrittura creativa un po’ diverso dal solito: si tratta di “Chi ha visto Cenerontola?“, un manuale pratico che “accompagna i giovani scrittori nel lungo e avventuroso percorso che parte dalla ricerca delle idee e termina nella stesura di una storia“. L’autore è Davide Nonino, giovane web writer udinese.

Il libro di Davide è una lettura leggera ma allo stesso tempo feconda: il volume è ricco di spunti e esercizi pensati per tenere in allenamento la fantasia di chi scrive. Può essere una risorsa utile proprio nei giorni in cui siamo a corto di idee nella scrittura: anche partendo da situazioni o da combinazioni di parole imprevedibili, Davide ci insegna come possiamo tenere allenata la nostra penna.

A mio avviso, però, ciò che rende Davide un autore in gamba non è solo questa sua ultima fatica letteraria, ma anche il modo, davvero esemplare, in cui si sta adoperando per promuovere il suo libro. Non possiamo e non dobbiamo delegare unicamente all’editore tutto l’aspetto promozionale della nostra opera e aspettarci che sia qualcun altro a prendere l’iniziativa; sta invece a noi, come autori, ingegnarci per creare iniziative, eventi e occasioni d’incontro per dare visibilità e calamitare attenzione attorno al nostro libro.

Davide è un esempio di come la creatività possa trovare sfogo non solo nella scrittura, ma anche nelle modalità di promozione: oltre a organizzare reading, spettacoli e incontri a tema (non solo nelle “classiche” librerie, ma anche nei centri commerciali), Davide sta usando al meglio anche gli strumenti che sono a disposizione di qualunque autore esordiente, quelli della Rete: un blog dedicato, una pagina su Facebook, un album su Flickr, un canale video su Vimeo e… altro ancora che sentirete dalla sua viva voce, nell’intervista che ho realizzato con Davide qualche giorno fa.

Invece di trascrivere la nostra conversazione, ho deciso di pubblicarla in formato podcast. Per chi non lo sapesse, il podcast è una sorta di programma radiofonico a tema, che invece di essere trasmesso via etere si ascolta online o si scarica per riprodurlo sul proprio ipod o lettore mp3.
Potete quindi ascoltare online l’intervista (basta fare clic sulla freccetta del player qui sotto), oppure fare clic sul link “download” per scaricare il file mp3.

Buon ascolto!

 
icon for podpress  Intervista a Davide Nonino [6:47m]: Play Now | Play in Popup | Download (684)
Archiviato in: Podcast, manuali di scrittura 16 novembre 2009 | 3 Commenti »

Scrivere un romanzo con il metodo del “fiocco di neve”

Il frattale dello snowflakeQuando la mente matematica e razionale di un ingegnere si avvicina ad un processo creativo basato in gran parte sull’intuizione, sulla ricerca e sulla fantasia come la scrittura narrativa, quello che ne esce può essere davvero curioso.
E’ il caso di Randy Ingermanson, conosciuto come “the Snowflake Guy”. Ingermanson è stato un progettista di software, ma è anche autore di romanzi. “Scrivo romanzi nello stesso modo in cui scrivo i software“, afferma, “utilizzando la metafora del fiocco di neve” (in inglese snowflake, appunto).
Questo “fiocco di neve” è in realtà un frattale, un oggetto matematico ampiamente studiato nel corso del tempo. Se guardate a questa pagina, trovate un esempio molto chiaro di come si sviluppa: in pratica, da una forma geometrica primaria come il triangolo si arriva, con progressive evoluzioni (non so quale sia il termine tecnico esatto), ad una forma più complessa assimilabile a quella di un fiocco di neve.
E’ proprio studiando lo sviluppo del frattale a fiocco di neve che Ingermanson ha immaginato una possibilità di impiego per la scrittura narrativa (e non solo quella).

Secondo Ingermanson la dinamica con cui lo snowflake si sviluppa, partendo da una forma primaria per arrivare ad una geometria complessa, è applicabile anche alla scrittura di una storia dove, partendo da un concetto essenziale (immaginate di dover sintetizzare la vostra storia in una frase), si può procedere scomponendo progressivamente questa unità narrativa base in tante ulteriori sottounità narrative, ramificando in modo progressivo il concetto iniziale. Si passa dunque dalla sintesi più estrema – un titolo, o una frase – all’analisi sempre più dettagliata, fintanto che, lavorando per ramificazioni e sottoramificazioni, non arrivate ad aver scritto ciò che vi eravate prefissi: un racconto, un romanzo, o anche un brano di non-fiction.

Trovo questo metodo di scrittura molto stimolante e intrigante. Credo sia, soprattutto, un ottimo antidoto al cosiddetto blocco della pagina bianca, visto che in questo caso nella nostra scrittura non procediamo in modo sequenziale, bensì in modo “concentrico”, passando da un nucleo centrale – l’essenza di ciò che vogliamo comunicare – a cerchi sempre più grandi, secondo una progressione naturale e misurata.

Già da anni Ingermanson ha pubblicato, ovviamente in inglese, un lungo articolo (gratuito) e un tutorial (a pagamento) dello Snowflake Method, dove il paradigma dello snowflake viene applicato anche a classici della letteratura. Oggi Ingermanson rende disponibile questo suo metodo anche sottoforma di software, per Pc, Mac e Linux. Al momento in cui scrivo il software è ancora in promozione, venduto a 20$ (ovvero poco più di 13 euro, più o meno il costo di un libro tascabile).
Io l’ho acquistato, e vi farò sapere come mi trovo. Se anche a voi come a me piace sperimentare metodi sempre nuovi, approfittatene.

Archiviato in: Segnalazioni 14 novembre 2009 | 5 Commenti »