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	<title>Commenti a: Incontrare 8 scrittori in 1 giorno solo: è il &#8220;Perfect Day&#8221;</title>
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	<description>Un posto per scrivere</description>
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		<title>Di: Scrittura Creativa &#187; Blog Archive &#187; Perfect Day alla Holden: il mio resoconto di un giorno perfetto</title>
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		<dc:creator>Scrittura Creativa &#187; Blog Archive &#187; Perfect Day alla Holden: il mio resoconto di un giorno perfetto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 16:57:38 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Miracoli che solo la Holden riesce a fare. Niccolò Ammaniti, Alessandro Baricco, Gianrico Carofiglio, Carlo Lucarelli, Melania Mazzucco, Antonio Scurati, Domenico Starnone, Sandro Veronesi. Tutti insieme. Tutti nello stesso giorno - il 26 aprile 2008 - e nello stesso luogo: Corso Dante 118 a Torino. Per me era un appuntamento da non perdere, come avevo segnalato, e grazie alla collaborazione dello staff della Scuola ho avuto la fortuna di essere presente. Non era la prima volta che andavo alla Holden: la prima fu nel 2001 per un seminario sull&#8217;ufficio stampa. Stavolta, però, si respirava un clima del tutto diverso. Più che a una scuola di narrazioni, sembrava di essere a Hogwarts, dove 135 allievi sarebbero andati a lezione di magia. Letteraria, ovviamente.  Il mio Perfect Day (dico il mio perché ogni partecipante si è costruito il proprio &#8220;palinsesto&#8221; didattico a seconda delle preferenze e delle disponibilità) è iniziato con l&#8217;intervento di Alessandro Baricco. Per rimanere nella metafora, posso dire che Baricco sta alla Holden come Albus Silente sta a Hogwarts. La sua autorevolezza e il suo carisma lo rendono una figura che suscita insieme rispetto e ammirazione. Per la sua sessione del Perfect Day, Baricco ha scelto quello che ho capito essere da tempo il suo cavallo di battaglia, ovvero la lettura commentata di Madame Bovary di Gustave Flaubert. Durante l&#8217;intervento di Baricco non ho sentito volare una mosca. Per me, è stata una conferma: Baricco è un vero, talentuoso comunicatore. Ha la capacità di tenere alta l&#8217;attenzione del suo pubblico per un tempo anche molto prolungato, senza mai una caduta, senza mai una sbavatura. Ci ha portato, senza che ce ne rendessimo conto, a spasso nei boschi narrativi come &#8220;cani al guinzaglio&#8221;, per usare un&#8217;espressione che lui stesso indicava come uno dei talenti di Flaubert nei confronti dei propri lettori. Il suo approccio alle tecniche narrative è da divulgatore, non da accademico. Non avrà letto più di un paio di pagine del romanzo di Flaubert, ma i brani che ha scelto di commentare li ha smontati e rimontati come gli ingranaggi di un orologio. E&#8217; stato l&#8217;unico, tra gli scrittori che ho seguto durante la giornata, a fare un&#8217;operazione di vera analisi tecnica del testo letterario, che era secondo me la formula vincente di questo Perfect Day. Sono uscito dalla sessione di Baricco con l&#8217;impressione di aver assistito ad una vera lezione, come da tempo non mi capitava. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Miracoli che solo la Holden riesce a fare. Niccolò Ammaniti, Alessandro Baricco, Gianrico Carofiglio, Carlo Lucarelli, Melania Mazzucco, Antonio Scurati, Domenico Starnone, Sandro Veronesi. Tutti insieme. Tutti nello stesso giorno &#8211; il 26 aprile 2008 &#8211; e nello stesso luogo: Corso Dante 118 a Torino. Per me era un appuntamento da non perdere, come avevo segnalato, e grazie alla collaborazione dello staff della Scuola ho avuto la fortuna di essere presente. Non era la prima volta che andavo alla Holden: la prima fu nel 2001 per un seminario sull&#8217;ufficio stampa. Stavolta, però, si respirava un clima del tutto diverso. Più che a una scuola di narrazioni, sembrava di essere a Hogwarts, dove 135 allievi sarebbero andati a lezione di magia. Letteraria, ovviamente.  Il mio Perfect Day (dico il mio perché ogni partecipante si è costruito il proprio &#8220;palinsesto&#8221; didattico a seconda delle preferenze e delle disponibilità) è iniziato con l&#8217;intervento di Alessandro Baricco. Per rimanere nella metafora, posso dire che Baricco sta alla Holden come Albus Silente sta a Hogwarts. La sua autorevolezza e il suo carisma lo rendono una figura che suscita insieme rispetto e ammirazione. Per la sua sessione del Perfect Day, Baricco ha scelto quello che ho capito essere da tempo il suo cavallo di battaglia, ovvero la lettura commentata di Madame Bovary di Gustave Flaubert. Durante l&#8217;intervento di Baricco non ho sentito volare una mosca. Per me, è stata una conferma: Baricco è un vero, talentuoso comunicatore. Ha la capacità di tenere alta l&#8217;attenzione del suo pubblico per un tempo anche molto prolungato, senza mai una caduta, senza mai una sbavatura. Ci ha portato, senza che ce ne rendessimo conto, a spasso nei boschi narrativi come &#8220;cani al guinzaglio&#8221;, per usare un&#8217;espressione che lui stesso indicava come uno dei talenti di Flaubert nei confronti dei propri lettori. Il suo approccio alle tecniche narrative è da divulgatore, non da accademico. Non avrà letto più di un paio di pagine del romanzo di Flaubert, ma i brani che ha scelto di commentare li ha smontati e rimontati come gli ingranaggi di un orologio. E&#8217; stato l&#8217;unico, tra gli scrittori che ho seguto durante la giornata, a fare un&#8217;operazione di vera analisi tecnica del testo letterario, che era secondo me la formula vincente di questo Perfect Day. Sono uscito dalla sessione di Baricco con l&#8217;impressione di aver assistito ad una vera lezione, come da tempo non mi capitava. [...]</p>
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