Un’intervista sul metodo dell’intervista

Come si fa un’intervista? Esistono delle tecniche specifiche? E’ necessario seguire una scaletta? Meglio le interviste fatte di persona, o quelle via email?
Di questo - e di molto altro - ho discusso con Veronica Ujcich, dottore di ricerca in italianistica, che mi ha intervistato a proposito di “Un posto per scrivere”, il libro dove ho raccolto alcune interviste ad autori italiani sul tema della scrittura creativa.

Veronica si interessa da tempo al tema dell’intervista: ha conseguito il dottorato proprio con una tesi sull’intervista letteraria, e nel 2001 ha pubblicato l’intervista biografica “Il riposo non è affar nostro. Intervista a Bruno Vasari” (Udine, Campanotto). Dal 2000 è formatore alla comunicazione scritta, insegna in laboratori universitari di scrittura e si occupa della formazione degli insegnanti.
Recentemente ha deciso di dedicarsi alla rielaborazione della tesi sull’intervista in vista di una prossima pubblicazione, e molto gentilmente ha pensato di contattarmi per un confronto in merito alla mia esperienza giornalistica.

In questo contributo, che cortesemente Veronica ha permesso che io riprendessi sul blog anche prima della pubblicazione del suo libro, cerco di spiegare quale metodologia ho utilizzato in occasione di queste e altre interviste, quali tecniche ho adottato, quali sistemi ho usato per la trascrizione e altre questioni legate al metodo.
Mi farebbe piacere avere un confronto su questo tema anche con altri lettori e colleghi: se volete, lasciate pure un commento qui sotto.

Per comodità di lettura, il testo dell’intervista è scaricabile in formato pdf:

icon for podpress  Il metodo dell'intervista: Download (1285)
Archiviato in: Segnalazioni | 4 Settembre 2007 |

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2 Commenti Leave a comment.

  1. On Settembre 17, 2007 at 10:51 am cristina amelio Said:

    Dopo aver letto l’intervista dentro l’intervista, ho capito quanto e come sia importante impostare l’articolo che si intende scrivere, molto prima di scriverlo e, non secondariamente, di incontrare la persona destinataria delle mie domande. impostare un’intervista ponendomi immediatamente dalla parte dell’ascoltatore, più che del giornalista sicuramente favorisce un’atmosfera di dialogo, piuttosto che un atteggiamento “interrogatorio”.
    quindi, grazie per avermi dato la posssibilità di riflettere sul metodo relativo ad uno dei momenti ( e strumenti) più strategici di un giornalista.

  2. On Settembre 24, 2007 at 6:39 pm NICLA Said:

    WOW!!!

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