Archivio di Marzo, 2007

Le storie siamo noi: convegno biennale sull’orientamento narrativo

Le storie siamo noi: convegno biennale sull’orientamento narrativo“Voi siete le vostre storie. Siete il prodotto di tutte le storie che avete ascoltato e vissuto, e delle tante che non avete sentito mai. Hanno modellato la vostra visione di voi stessi, del mondo e del posto che in esso occupate.”
E’ questo bellissimo aforisma di Daniel Taylor (Le storie ci prendono per mano, 1999) che accompagna la presentazione de “Le storie siamo noi”, il primo Convegno biennale sull’orientamento narrativoche si svolgerà tra Grosseto e Arezzo, venerdì 20 e sabato 21 aprile 2007.
Un convegno biennale per affermare una nuova metodologia di orientamento, in grado di far leva sull’autonomia delle persone per sviluppare la loro capacità di progettare il futuro. Sociologi, psicologi, pedagogisti, teorici della letteratura e professionisti dell’orientamento si danno appuntamento per due giorni, durante i quali saranno illustrate le radici teoriche e storiche dell’orientamento narrativo e, soprattutto, verranno raccontate e consegnate agli operatori del settore le migliori buone pratiche sperimentate nella scuola, nella formazione professionale e nell’inserimento lavorativo, nei luoghi di cura e di assistenza.

A partire dalle acquisizioni delle metodologie narrative, muovendosi sul confine di pedagogia, sociologia, psicologia e teoria letteraria, un gruppo di studiosi e professionisti dell’orientamento ha messo a punto degli strumenti teorici ed operativi per affrontare le nuove richieste che provengono dal mondo della scuola e del lavoro.

Il convegno è gratuito ma necessita di prenotazione.
Per informazioni: http://www.pratika.net/convegno

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Nuovi corsi di scrittura: non esserci sarebbe un delitto…

Nuovi corsi di scrittura: non esserci sarebbe un delitto...E’ nato un nuovo centro di formazione legato alla scrittura creativa: si chiama “Non esserci sarebbe un delitto” ed è stato fondato da Carlo Lucarelli, Sabina Marchesi e Mauro Smocovich.
Il centro opera a livello nazionale e organizza corsi, seminari intensivi e laboratori di scrittura presso le maggiori città italiane, in convenzione con Enti, Circoli, Associazioni e Librerie. L’offerta formativa è rivolta a aspiranti scrittori, autori esordienti, studenti universitari, giornalisti, curiosi e appassionati. Sono previste formule ad incontri settimanali, e-learning, formazione a distanza, servizi di tutoraggio, e seminari intensivi nel fine settimana o durante il periodo estivo.

Le città al momento convenzionate sono Alessandria, Milano, Rovereto, Vigevano, Padova, Vicenza, Castiglione del Lago, Roma, Pescara, Teramo, L’Aquila, Fara F. P. Chieti, Bologna, Firenze, Viareggio, Napoli, Capri e Palermo.
I docenti che di volta in volta si susseguiranno sono invece: Carlo Lucarelli, Sabina Marchesi, Mauro Smocovich, Enzo Fileno Carabba, Gianfranco Nerozzi, Alan D. Altieri, Angelo Marenzana e Sacha Rosel.

L’elenco delle offerte formative prevede, tra l’altro, un corso di scrittura base e avanzato, un corso di scrittura giallo noir, un corso di scrittura per il cinema e il fumetto, un corso di editing e tecniche editoriali, e perfino un bel corso di “elementi di criminologia per scrittori” e “serial killer e psicopatologia”.
In bocca al lupo agli organizzatori per questa nuova iniziativa.
Per approfondimenti: http://www.nonessercisarebbeundelitto.com/

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Fantavolando 3: il punto della situazione

Allora, visto che privatamente sto ricevendo diverse email dove mi si chiedono aggiornamenti, faccio il punto della situazione su Fantavolando.
I racconti sono arrivati regolarmente entro il 28 febbraio, e sono tuttora al vaglio del comitato di lettura, composto da una cinquantina di lettori di Scritturacreativa.com.
Ogni lettore deve attribuire un voto da 1 a 10 a ogni racconto. In questa valutazione, abbiamo chiesto di tener conto di 3 parametri, che abbiamo considerato anche nelle precedenti edizioni: forma, intreccio e originalità. In teoria, il voto finale dovrebbe corrispondere - in linea di massima - alla “media” di questi 3 parametri.
Sono molto contento per gli autori che hanno partecipato a questa edizione, che avranno un folto pubblico di lettori a valutare criticamente il loro lavoro. Non è cosa da tutti i giorni.

Il termine per la lettura dei racconti è fissato per il 16 marzo. Stay tuned! :)

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De Agostini e la Holden insieme per “Scrivere”

De Agostini e la Holden insieme per "Scrivere"Sabato scorso è uscito in edicola il primo numero dell’opera “Scrivere” di De Agostini, il corso di scrittura nato dalla combinazione tra la tradizione didattica De Agostini e l’esperienza di insegnamento della scuola di scrittura Holden di Torino.

La notizia mi sembra interessante per un paio di motivi. Il primo è che, come dicevo all’ufficio stampa De Agostini, il titolo mi ricorda molto l’opera a fascicoli che una decina di anni fa pubblicò Fabbri Editore (il titolo era proprio lo stesso: “Scrivere”), e che fece grande scalpore, al tempo. Ricordo che il primo numero andò esaurito in edicola in un batter d’occhio, e tutti stavano lì a chiedersi com’era possibile insegnare a scrivere, e a scandalizzarsi, e a snobbare, e a commentare. Parlando di scrittura creativa, quel corso a fascicoli fece davvero storia.
Ne parlai anche nell’introduzione al mio libro “Un posto per scrivere” (potete leggere l’estratto qui).

Il secondo motivo è che questa operazione editoriale segna una volta per tutte la consacrazione della Holden come “la” scuola di scrittura in Italia, se non altro dal punto di vista dell’immagine. So bene che in Italia le realtà legate all’insegnamento della scrittura sono numerosissime e alcune di esse molto valide, ma nessuna a mio parere ha saputo lavorare bene dal punto di vista del “branding” come la Holden. Sono stato allievo alla Holden qualche anno fa solo per un seminario sull’ufficio stampa, dunque non posso - purtroppo - parlare per esperienza diretta, ma va riconosciuto il fatto che il “metodo Holden”, basato sull’eclettismo e la contaminazione tra generi e narrazioni, ha senza dubbio portato una ventata di novità nel campo della didattica della scrittura in Italia.

Niente paragoni con il corso a dispense della Fabbri, però: all’ufficio stampa De Agostini ci tengono a precisare che “il corso di scrittura De Agostini è qualcosa di molto diverso”. E’ strutturato in 4 sezioni, ciascuna riferita ad un ambito specifico dello scrivere (per le pagina, per mestiere, per le immagini, al lavoro), e tra le altre iniziative interessanti prevede un saggio finale per aspiranti scrittori, i migliori dei quali vedranno pubblicato il loro lavoro sul portale De Agostini e su un fascicolo apposito dell’opera.

Io il primo fascicolo l’ho comprato, perché prima di parlare delle cose sono abituato a farmene un’idea di prima mano. Non ho ancora avuto modo di leggerlo integralmente, ma devo dire che l’impostazione generale mi piace, il discorso viene approcciato in modo tutt’altro che noioso e gli spunti per un approfondimento personale non mancano. Ho visto che ci sono molti esercizi da svolgere, e solo questo fattore già me lo classifica tra le cose che vale la pena sperimentare.
Le premesse dunque mi sembrano buone. Sono cautamente ottimista, staremo a vedere.
E voi, lo avete acquistato? Che ne pensate?

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