Non si finisce mai di parlare del vecchio Jack
L’altro ieri al Tg5 (o era SkyTg24?) ho sentito la notizia che Scotland Yard avrebbe ricreato al computer, sulla base di una serie di testimonianze dirette dell’epoca, quello che sarebbe il “vero” volto di Jack Lo Squartatore.
Ora, al di là di questa curiosità, la notizia mi ha fatto venire in mente che già da un po’ avrei voluto scrivere un post su “L’Ombra“, il romanzo di Cody McFadyen uscito da circa 3 mesi in Italia per i tipi di Piemme, del quale avevo già parlato in precedenza.
La storia è quella di una agente dell’FBI, Smoky Barrett, che si trova coinvolta, professionalmente e personalmente, nella ricerca di un pericoloso serial killer che si crede un discendente diretto di Jack Lo Squartatore, e che si firma appunto “Jack Jr”.
Nonostante il soggetto possa apparentemente far pensare che non ci sia nulla di nuovo sotto il sole, posso confermarvi invece che si tratta di una lettura molto emozionante e coinvolgente, in alcuni punti anche commovente. McFadyen, nonostante sia alla sua opera prima, dimostra di essere molto abile, con i suoi personaggi, nel tracciare dei profili psicologici di grande spessore, e di possedere uno stile narrativo che, per quanto asciutto e a tratti minimale, risulta efficace e profondamente evocativo.
Un romanzo da non perdere se state cercando, come lo cercavo io, un libro per buttarsi in una storia a corpo morto (beh… qui è proprio il caso di dirlo!)