Ecco iLiad, l’ebook reader che cambierà il modo di leggere
Si chiama iLiad, è prodotto da Philips e a quanto pare in un futuro non troppo remoto sarà il supporto dove leggeremo i nostri libri.
Si tratta di un dispositivo per la lettura di ebook - e non solo - che stupisce per la sua leggerezza (nemmeno 400 grammi) e per il suo spessore ridotto: praticamente ha le stesse dimensioni di un paperback. Il suo schermo non ha nulla a che vedere con gli LCD, utilizza una tecnologia completamente nuova che regola la luminosità e l’intensità dello schermo a seconda della luce presente nell’ambiente e, stando ai commenti di chi l’ha provato, ha un livello di leggibilità ottimo.
ILiad consente non solo di visualizzare libri in formato elettronico, ma anche di scrivere, disegnare, e comporre musica grazie ad uno speciale pennino in dotazione.
In questo momento in Italia ce ne sono solo 2 esemplari, entrambi… a casa di Antonio Tombolini. Antonio se li è fatti spedire direttamente dalla casa madre per poterli analizzare e testare, anche in funzione del nuovo progetto della Simplicissimus Book Farm, che si concentrerà nella pubblicazione di ebook ottimizzati in particolare per dispositivi come iLiad.
Antonio mi ha invitato a vederlo dal vivo, e non credo che mi farò sfuggire l’occasione.
Se volete vederlo più nel dettaglio, Gaspa ha pubblicato a proposito un ottimo servizio fotografico.
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Io sono una “tecnologica” nel senso che uso moltissimo il pc e internet… però lasciatemelo dire… un bel libro in “carta e ossa” è tutta un’altra cosa…
:)
Emanuela
Ho sempre sperato che questa innovazione avesse successo come quello avuto dai telefoni cellulari, con un offerta di Hardware, Pagine elettroniche e Servizi a prezzi molto convenienti… purtroppo bisogna aspettare.
Certo la carta con la sensazione che da è un’altra cosa, mi ritrovo però una libreria gonfia.
E gli Editori che ne pensano? E le cartiere e i produttori di materia prima lasceranno evolvere così facilmente questo prodotto?
Bah, speriamo bene
;)
Piotra
X Emanuela: se avrai occasione di provare questi libri, cambierai idea come ho fatto io.
In realtà lo schermo non è illuminato, ma si vede con la luce dell’ambiente (come i libri), il pc scalda pochissimo ed è possibile mettere note o fare dei copia incolla senza problemi.
Se solo fossero un po’ più veloci e costassero un po’ meno, il futuro di molti libri (penso soprattutto a quelli scolastici) sarebbe segnato.
In fondo comprare un bel libro rilegato dà sempre piacere, ma leggere alcuni paperbacks con i caratteri da 8 non è granchè gratificante!
Non mi preoccuperei troppo di eventuali lobbi delle cartiere od altro che potrebbero intraprendere crociate contro questo formato perché tanto finirebbero per l’essere travolti come tutti quelli che negli anni 90 si sono scagliati contro la diffusine di internet (con motivazioni di tutti i tipi), negli anni 80 contro i cd musicali etc etc. Una cosa cher mi hanno insegnato è che non si può fermare il progresso!!!
Per quanto riguarda i benefici dell’utilizzo pensate solo che:
1) un libro costerebbe molto ma molto meno in questo formato rispetto al cartaceo (specialmente patinato) con prezzi anche di 4 volte inferiori lasciando però inalterato il guadagno dell’autore e voldendo anche quello dell’editore.
2) SI possono fare abbonamenti a quotidiani o riviste a prezzi vantaggiosi consegnati periodicamente direttamente nella casella e-mail (tipo news later) senza furti dei ragazzi che abitano nel vicinato :-)
3) Pensate anche che potrebbe essere utilizzato per i libri di testo scolastico ed universitario che, oltre ad abbattere i costi permetterebbe di non dover più trasportare immensi pesi sulla schena, sottolineare prendere appunti sui fogli e poterli poi cancellare tranquillamente.
4) i libri potrebbero avere la possibilità di mostrare immagini in movimento (molto utili per riviste o testi per studenti) ed essere accompagnati da audio.
5) ci sarebbero milliaia di motivazioni, ma concludo con quella che mi sta più a cuore, cioè quella degli alberi non abbattuti… pensate ogni anno a quanti ne vengono abbattuti per la produzione di carta utilizzata per quotidiani, riviste ecc…