L’Ombra: una squadra di blogger in cerca del serial killer
Si è conclusa da pochi giorni l’avventura de “L’Ombra”, una specie di caccia al serial killer sul web. Una squadra di blogger è stata assoldata per scoprirne l’identità: l’assassino lasciava una serie di indizi disseminati su diversi blog, e per arrivare alla soluzione era necessario individuali, ricomporli e analizzarli.
Non era ben chiaro in che modo questo gioco sarebbe giunto a una conclusione, quando arriva il colpo di scena: si tratta in realtà di un gioco interattivo ideato per promuovere l’uscita editoriale de “L’Ombra“, il thriller di Cody McFadyen edito da Piemme.
Un gioco, quello de “L’Ombra”, che sembra sia piaciuto particolarmente alla comunità dei blogger, anche se a mio avviso forse un po’ troppo criptico per chi non era direttamente coinvolto.
Si tratta in ogni caso di un esperimento assolutamente nuovo di marketing editoriale che, ne sono certo, avrà un seguito.
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[…] L’altro ieri al Tg5 (o era SkyTg24?) ho sentito la notizia che Scotland Yard avrebbe ricreato al computer, sulla base di una serie di testimonianza dirette dell’epoca, quello che sarebbe il “vero” volto di Jack Lo Squartatore. Ora, al di là di questa curiosità, la notizia mi ha fatto venire in mente che già da un po’ avrei voluto scrivere un post su “L’Ombra“, il romanzo di Cody McFadyen uscito da circa 3 mesi in Italia per i tipi di Piemme, del quale avevo già parlato in precedenza. La storia è quella di una agente dell’FBI, Smoky Barrett, che si trova coinvolta, professionalmente e personalmente, nella ricerca di un pericoloso serial killer che si crede un discendente diretto di Jack Lo Squartatore, e che si firma appunto “jack Jr”. Nonostante il soggetto possa apparentemente far pensare che non ci sia nulla di nuovo sotto il sole, posso confermarvi invece che si tratta di una lettura molto emozionante e coinvolgente, in alcuni punti anche commovente. McFadyen, nonostante sia alla sua opera prima, dimostra di essere molto abile, con i suoi personaggi, nel tracciare dei profili psicologici di grande spessore, e di possedere uno stile narrativo che, per quanto asciutto e a tratti minimale, risulta efficace e profondamente evocativo. Un romanzo da non perdere se state cercando, come lo cercavo io, un libro per buttarsi in una storia a corpo morto (beh… qui è proprio il caso di dirlo!) […]