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Come diventare scrittori oggi: Andrea Mucciolo a Radio Storie

A Radio Storie, il podcast di scritturacreativa.com, abbiamo ospite ancora una volta un autore di un libro di recente pubblicazione dedicato agli esordienti in cerca di editore. Dopo Simone Navarra, è il turno di un altro romano: parliamo di Andrea Mucciolo e del suo libro “Come diventare scrittori oggi” (Eremon Edizioni).

Ho letto il libro con attenzione. Uno dei suoi punti di forza è che è scritto con sincerità. Non ho percepito un tono saccente, c’è invece una forte empatia verso gli autori alle prime armi. Si capisce che Andrea è schierato in tutto e per tutto dalla parte dei suoi lettori, e per questo risulta più credibile. I suoi consigli sono accorati, generosi e per la maggior parte ampiamente condivisibili.

E’ un libro che ha inoltre il pregio di avere un taglio molto pratico: Andrea affronta anche questioni tecniche come il contratto d’edizione, il diritto d’autore, le agenzie letterarie, come approcciare le riviste e i concorsi letterari, e altro ancora. Una lettura che, se presa come un vademecum (non a caso il sottotitolo è proprio “Vademecum per aspiranti scrittori“) potrà essere utile a molti.

Vi invito dunque ad ascoltare l’intervista con Andrea Mucciolo, cliccando sulla freccetta del player qui sotto. Vi ricordo che questo podcast è disponibile anche su iTunes.
Buon ascolto!

 
icon for podpress  Intervista a Andrea Mucciolo [9:39m]: Play Now | Play in Popup | Download (642)

Archiviato in: Podcast 18 febbraio 2010 | 5 Commenti »

Aspiranti “pubblicatori”, leggete i consigli di Sandrone Dazieri

Sandrone DazieriLo scrittore Sandrone Dazieri ha pubblicato oggi sul suo blog “Nero” un post che meriterebbe di essere incorniciato. Si chiama “Decalogo per aspiranti pubblicatori“, e lo introduce così: “Ricevo spesso mail di aspiranti pubblicatori (non aspiranti scrittori, perché o si scrive o non si scrive) che mi chiedono come fare per mandare in visione un manoscritto. Ho raccolto in questo piccolo decalogo le risposte alle domande più comuni, sperando vi sia utile. Sia chiaro, questo è solo il mio punto di vista, non il vangelo.

In un post sintetico, pragmatico e diretto, Sandrone Dazieri ha riassunto dinamiche e situazioni del mondo editoriale che ad altri non è bastato un libro per raccontare. Da leggere.


Archiviato in: Segnalazioni 2 febbraio 2010 | Nessun commento »

Nuovi corsi di scrittura in partenza in tutta Italia

IMG_0945Con il nuovo anno ripartono in tutta Italia corsi e laboratori di scrittura creativa. Vi segnalo di seguito quelli di cui mi è arrivata notizia.
Attenzione perché la maggioranza di essi partirà nei prossimi giorni.
Buone scritture a tutti!

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Archiviato in: Corsi e laboratori 25 gennaio 2010 | 6 Commenti »

Radio Storie: nasce il podcast di scrittura creativa.com

Radio StorieInizio il nuovo anno avviando finalmente un progetto che avevo in cantiere da un bel pezzo: il podcast di scrittura creativa. Si chiamerà “Radio Storie“, e da pochi giorni, oltre che su questo sito, è disponibile gratuitamente anche nella sezione “Podcast” di iTunes Store. Se avete installato iTunes sul vostro pc o mac, potete arrivarci subito facendo clic qui. Altrimenti, scaricate qui prima il programma (è gratuito) e installatelo.

La comodità di seguire “Radio Storie” tramite iTunes sta nel fatto che in questo modo potete abbonarvi (sempre gratuitamente) ai contenuti audio: ogni volta che verrà pubblicata una nuova puntata, sarà il programma stesso a scaricarla per voi e ad aggiornarvi sulla sua disponibilità, senza che voi dobbiate far nulla. Inoltre, sarà più semplice trasferirla sul vostro ipod o iphone, per ascoltarla così anche quando non siete davanti al pc, magari mentre uscite per una passeggiata o durante il tragitto tra casa e lavoro.

Di cosa parleremo nel podcast? Di scrittura, ovviamente. Creativa, nello specifico, ma non solo. Vi proporrò in particolare interviste ad autori di libri sulla scrittura, ma gli ospiti saranno più in generale scrittori, giornalisti, docenti e professionisti che a vario titolo si occupano di questo tema.
A livello tecnico ci sono ancora molte migliorie da apportare, se avete suggerimenti in questo senso sono ben accetti. Una delle cose che vorrei fare ad esempio è inserire un po’ di musica all’inizio e in coda.

L’idea di una trasmissione sulla scrittura è un pallino che ho da sempre: pensate che, tra il 1998 e il 2000, quando ancora stavo elaborando il progetto del mio libro “Un posto per scrivere“, l’immagine della copertina sarebbe dovuta essere quella che vedete qui in alto a sinistra. Avevo infatti pensato di proporre le mie interviste come le trascrizioni di tante puntate di una immaginaria trasmissione radiofonica sulla scrittura creativa. Allora, il podcast non esisteva e il Web era ancora un territorio di pochi, dunque la forma definitiva che prese il lavoro fu quella di un libro.
Mirco Tangherlini, infografico e illustratore di fama nazionale, aveva però perfettamente interpretato lo stile e l’atmosfera che avrei voluto dargli: l’immagine che vedete è sua, così come quella della scrivania con la macchina da scrivere che poi è diventata la copertina definitiva. Grazie ancora una volta, Mirco.

A risentirci dunque alla prossima puntata di Radio Storie: stay tuned! ;)


Archiviato in: Segnalazioni 11 gennaio 2010 | 6 Commenti »

Autori esordienti tra carta e ebook: intervista a Simone Navarra

La copertina di "Io scrivo"Non fatevi ingannare dalla copertina un po’ seriosa: “Io scrivo – manuale di sopravvivenza creativa per scrittori esordienti” è una delle cose più spassose e simpatiche sulla scrittura che abbia mai letto, senza esagerare.
Ho letto questo saggio qualche settimana fa, complice un viaggio in treno durante il quale avevo un po’ di tempo da dedicare alla lettura, senza distrazioni. Penso sia stato l’unico caso in cui, a mia memoria, abbia finito tutto d’un fiato un libro che non fosse di narrativa. Si tratta di un volume dove, con grande intelligenza e ironia, si sdrammatizza sulle vicissitudini e le disavventure di tanti, tantissimi aspiranti esordienti che in Italia provano a rapportarsi con il mondo dell’editoria. L’autore, Simone Navarra, è riuscito a mantenersi in equilibro tra il serio e l’ironico, facendo sorridere il lettore senza per questo perdere di credibilità.

E’ proprio Simone Maria Navarra l’ospite della nuova puntata del nostro podcast. Con Simone abbiamo parlato del suo libro, ovviamente, ma anche di ebook, i libri in formato digitale: Simone infatti, prima di uscire con Delos, ha pubblicato alcuni suoi lavori di narrativa in questo formato. E’ stata un’esperienza positiva? E’ servita ad aumentare la sua visibilità come autore? La pubblicazione su carta è da considerarsi in contrapposizione con quella in formato digitale?

Per ascoltare l’intervista, come sempre, è sufficiente fare clic sulla freccetta del player qui sotto. Se volete, potete anche scaricarla sul vostro pc o ipod cliccando su “download”.
Buon ascolto!

 
icon for podpress  Intervista a Simone Navarra [10:47m]: Play Now | Play in Popup | Download (859)

Archiviato in: Podcast 28 dicembre 2009 | 10 Commenti »

Scrittura collaborativa: quando un testo si scrive a più mani

Scrittura collaborativaIn questi ultimi mesi ho ricevuto diverse segnalazioni che riguardano servizi online e siti web che promuovono la scrittura collaborativa. Per scrittura collaborativa intendiamo una modalità particolare di scrittura dove diversi autori collaborano alla scrittura di uno stesso testo, o meglio – per citare Wikipedia – “l’opera di un gruppo di persone che produce testi grazie ai singoli contributi dei membri”. Wikipedia stessa ne è l’esempio più illustre, direi.

Questa particolare modalità di scrittura può avere diversi impieghi, sia nella scrittura creativa che in quella professionale. Per la mia esperienza, il contesto migliore dove sperimentare i benefici della scrittura collaborativa non è nell’ambito della scrittura narrativa (dove, sempre secondo Wikipedia, dovremmo invece parlare di scrittura collettiva), bensì in altri altri ambiti come ad esempio quello della manualistica.

E’ comunque interessante vedere cosa succede quando più persone mettono mano (o penna) allo stesso testo. Già con Fantavolando avevamo osservato, anni fa, l’imprevedibilità e la varietà della mente umana nel momento in cui diverse persone, messe di fronte ad uno stesso incipit, erano riuscite a svilupparlo in modo originale e a creare tanti racconti, molto diversi gli uni dagli altri.
A meno che non vi chiamiate Wu Ming, però, non riesco a elencare molti esempi felici di scrittura collettiva in campo narrativo che abbiano oltrepassato il muro dell’invisibilità o del semplice divertissement di scrittura. Difficile pensare come una storia possa trovare un senso e una progressione coerente quando sono diverse teste a sceglierne le direzioni, gli stili, i registri, il genere, le priorità nella narrazione.

Probabilmente sono io ad essere abbastanza “quadrato” da questo punto di vista, e davvero non vedo l’ora di essere sopreso, su questo fronte. Seppure un po’ perplesso, sono dunque curioso e mi interessa assistere alle applicazioni della scrittura collaborativa (o meglio, collettiva) anche nella narrativa. Vi segnalo dunque l’esistenza di 3 siti in italiano dedicati a questo genere di scrittura che, seppure con molti punti in comune, si rapportano all’argomento da prospettive differenti.
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Archiviato in: siti 17 dicembre 2009 | 4 Commenti »

Bologna: un corso per scrivere “la tua sceneggiatura in sei mesi”

La locandina del corsoAnche se ne è parlato molto su giornali online e webzine di settore, vi ricordo che sono aperte fino al 23 dicembre 2009 le iscrizioni per “La tua sceneggiatura in sei mesi”, il corso di scrittura per la narrazione audiovisiva che si propone di accompagnare 15 persone nello sviluppo del loro soggetto, nelle varie fasi: dall’idea di base alla sceneggiatura finita per un film, un documentario o per una fiction televisiva.
Con lezioni, tra gli altri, di Carlo Lucarelli, Marcello Fois, Manetti Bros, Nicola Giuliano e la partecipazione di alcuni docenti della Scuola Holden di Torino.

Il corso è ideato e diretto da Michele Cogo e Giampiero Rigosi. Attraverso lezioni teoriche, incontri con professionisti e il laboratorio pratico, i corsisti saranno accompagnati dai tutor nello sviluppo del proprio soggetto, nelle varie fasi dall’idea di base alla sceneggiatura finita per un film, per un documentario o per una fiction televisiva. Al termine dei sei mesi di corso i partecipanti avranno in mano la propria sceneggiatura pronta per essere presentata davanti a una commissione di produttori ed esperti del settore.

Per informazioni: Finzioni.eu


Archiviato in: Corsi e laboratori 17 dicembre 2009 | Nessun commento »

Nuove professioni della scrittura: arriva il writing coach

Davide GiansoldatiDa qualche anno a questa parte, anche in Italia si sta facendo largo una nuova professione, quella del “coach“. A metà strada tra il mentor e il personal trainer, il coach è una figura che aiuta le persone a misurarsi con le proprie sfide personali o professionali e a mantenersi focalizzati sugli obiettivi. Quella del coach è una professione che si declina in molti modi, a seconda del settore di riferimento: esistono i business coach per le aziende, i fitness coach per gli atleti, i vocal coach per i cantanti… la lista potrebbe continuare ancora per molto.

Qualche tempo fa, cercando su Internet, mi sono imbattuto in una di queste declinazioni del coaching che però non avevo mai sentito prima: il writing coach. Si tratta di una figura professionale presente già da qualche anno negli Stati Uniti, anche se certamente nuova. La cosa mi ha incuriosito e ho iniziato a fare ricerche in merito. Ho scoperto, tra l’altro, che uno sceneggiatore e coach inglese, Jurgen Wolff, conosciuto da noi per il suo “Come funziona una sit-com” (Audino, 2005), ha pubblicato un manuale che si chiama appunto “Your writing coach“.

Effettivamente, uno dei grandi problemi che abbiamo tutti noi che scriviamo è quello di riuscire a rimanere motivati, focalizzati e costanti nel tempo. Tra noi e la scrittura spesso c’è uno spazio ingrombro di ostacoli, paure, fisime e impedimenti che ci impediscono di raggiungere i traguardi che ci siamo prefissati, piccoli o grandi che siano. Lo stesso Wolff, nella prima parte del suo manuale, ne elenca tutta una serie (qui potete leggere un’anteprima del libro, in inglese).

L’assistenza di un professionista che ci segue individualmente può aiutarci ad essere maggiormente consapevoli di questi problemi, ad analizzarli con uno sguardo obiettivo per provare poi a liberarci di tutti gli schemi e le zavorre che ci fanno perdere di vista i nostri obiettivi e ci impediscono di concretizzare le nostre idee.

Lo scorso anno, in occasione della Maratona di scrittura che ho organizzato a Matelica, ho conosciuto Davide Giansoldati, scrittore, consulente di creatività, marketing e comunicazione, ma innanzitutto coach. A Davide avevo chiesto di condurre un mini-corso specifico per i partecipanti alla maratona. Più di recente, ho avuto il piacere di seguire anche uno dei suoi workshop a Milano. Davide ha acquisito queste competenze attraverso una formazione molto ampia, ma ha poi scelto di concentrarsi sul coaching applicato alla creatività e alla scrittura, come poi ci spiegherà lui stesso in questa intervista che ho realizzato pochi giorni fa per il nostro podcast.

Buon ascolto!
(per ascoltare l’intervista è sufficiente fare clic sulla freccetta del player qui sotto)

 
icon for podpress  Intervista a Davide Giansoldati [7:13m]: Play Now | Play in Popup | Download (602)

Archiviato in: Podcast 1 dicembre 2009 | 1 Commento »

Creativi sì, ma non solo nella scrittura: intervista a Davide Nonino

La copertina di "Chi ha visto CenerOntola?"Oggi voglio segnalarvi un libro sulla scrittura creativa un po’ diverso dal solito: si tratta di “Chi ha visto Cenerontola?“, un manuale pratico che “accompagna i giovani scrittori nel lungo e avventuroso percorso che parte dalla ricerca delle idee e termina nella stesura di una storia“. L’autore è Davide Nonino, giovane web writer udinese.

Il libro di Davide è una lettura leggera ma allo stesso tempo feconda: il volume è ricco di spunti e esercizi pensati per tenere in allenamento la fantasia di chi scrive. Può essere una risorsa utile proprio nei giorni in cui siamo a corto di idee nella scrittura: anche partendo da situazioni o da combinazioni di parole imprevedibili, Davide ci insegna come possiamo tenere allenata la nostra penna.

A mio avviso, però, ciò che rende Davide un autore in gamba non è solo questa sua ultima fatica letteraria, ma anche il modo, davvero esemplare, in cui si sta adoperando per promuovere il suo libro. Non possiamo e non dobbiamo delegare unicamente all’editore tutto l’aspetto promozionale della nostra opera e aspettarci che sia qualcun altro a prendere l’iniziativa; sta invece a noi, come autori, ingegnarci per creare iniziative, eventi e occasioni d’incontro per dare visibilità e calamitare attenzione attorno al nostro libro.

Davide è un esempio di come la creatività possa trovare sfogo non solo nella scrittura, ma anche nelle modalità di promozione: oltre a organizzare reading, spettacoli e incontri a tema (non solo nelle “classiche” librerie, ma anche nei centri commerciali), Davide sta usando al meglio anche gli strumenti che sono a disposizione di qualunque autore esordiente, quelli della Rete: un blog dedicato, una pagina su Facebook, un album su Flickr, un canale video su Vimeo e… altro ancora che sentirete dalla sua viva voce, nell’intervista che ho realizzato con Davide qualche giorno fa.

Invece di trascrivere la nostra conversazione, ho deciso di pubblicarla in formato podcast. Per chi non lo sapesse, il podcast è una sorta di programma radiofonico a tema, che invece di essere trasmesso via etere si ascolta online o si scarica per riprodurlo sul proprio ipod o lettore mp3.
Potete quindi ascoltare online l’intervista (basta fare clic sulla freccetta del player qui sotto), oppure fare clic sul link “download” per scaricare il file mp3.

Buon ascolto!

 
icon for podpress  Intervista a Davide Nonino [6:47m]: Play Now | Play in Popup | Download (686)

Archiviato in: Podcast, manuali di scrittura 16 novembre 2009 | 3 Commenti »

Scrivere un romanzo con il metodo del “fiocco di neve”

Il frattale dello snowflakeQuando la mente matematica e razionale di un ingegnere si avvicina ad un processo creativo basato in gran parte sull’intuizione, sulla ricerca e sulla fantasia come la scrittura narrativa, quello che ne esce può essere davvero curioso.
E’ il caso di Randy Ingermanson, conosciuto come “the Snowflake Guy”. Ingermanson è stato un progettista di software, ma è anche autore di romanzi. “Scrivo romanzi nello stesso modo in cui scrivo i software“, afferma, “utilizzando la metafora del fiocco di neve” (in inglese snowflake, appunto).
Questo “fiocco di neve” è in realtà un frattale, un oggetto matematico ampiamente studiato nel corso del tempo. Se guardate a questa pagina, trovate un esempio molto chiaro di come si sviluppa: in pratica, da una forma geometrica primaria come il triangolo si arriva, con progressive evoluzioni (non so quale sia il termine tecnico esatto), ad una forma più complessa assimilabile a quella di un fiocco di neve.
E’ proprio studiando lo sviluppo del frattale a fiocco di neve che Ingermanson ha immaginato una possibilità di impiego per la scrittura narrativa (e non solo quella).

Secondo Ingermanson la dinamica con cui lo snowflake si sviluppa, partendo da una forma primaria per arrivare ad una geometria complessa, è applicabile anche alla scrittura di una storia dove, partendo da un concetto essenziale (immaginate di dover sintetizzare la vostra storia in una frase), si può procedere scomponendo progressivamente questa unità narrativa base in tante ulteriori sottounità narrative, ramificando in modo progressivo il concetto iniziale. Si passa dunque dalla sintesi più estrema – un titolo, o una frase – all’analisi sempre più dettagliata, fintanto che, lavorando per ramificazioni e sottoramificazioni, non arrivate ad aver scritto ciò che vi eravate prefissi: un racconto, un romanzo, o anche un brano di non-fiction.

Trovo questo metodo di scrittura molto stimolante e intrigante. Credo sia, soprattutto, un ottimo antidoto al cosiddetto blocco della pagina bianca, visto che in questo caso nella nostra scrittura non procediamo in modo sequenziale, bensì in modo “concentrico”, passando da un nucleo centrale – l’essenza di ciò che vogliamo comunicare – a cerchi sempre più grandi, secondo una progressione naturale e misurata.

Già da anni Ingermanson ha pubblicato, ovviamente in inglese, un lungo articolo (gratuito) e un tutorial (a pagamento) dello Snowflake Method, dove il paradigma dello snowflake viene applicato anche a classici della letteratura. Oggi Ingermanson rende disponibile questo suo metodo anche sottoforma di software, per Pc, Mac e Linux. Al momento in cui scrivo il software è ancora in promozione, venduto a 20$ (ovvero poco più di 13 euro, più o meno il costo di un libro tascabile).
Io l’ho acquistato, e vi farò sapere come mi trovo. Se anche a voi come a me piace sperimentare metodi sempre nuovi, approfittatene.


Archiviato in: Segnalazioni 14 novembre 2009 | 5 Commenti »