Da qualche anno a questa parte, anche in Italia si sta facendo largo una nuova professione, quella del “coach“. A metà strada tra il mentor e il personal trainer, il coach è una figura che aiuta le persone a misurarsi con le proprie sfide personali o professionali e a mantenersi focalizzati sugli obiettivi. Quella del coach è una professione che si declina in molti modi, a seconda del settore di riferimento: esistono i business coach per le aziende, i fitness coach per gli atleti, i vocal coach per i cantanti… la lista potrebbe continuare ancora per molto.
Qualche tempo fa, cercando su Internet, mi sono imbattuto in una di queste declinazioni del coaching che però non avevo mai sentito prima: il writing coach. Si tratta di una figura professionale presente già da qualche anno negli Stati Uniti, anche se certamente nuova. La cosa mi ha incuriosito e ho iniziato a fare ricerche in merito. Ho scoperto, tra l’altro, che uno sceneggiatore e coach inglese, Jurgen Wolff, conosciuto da noi per il suo “Come funziona una sit-com” (Audino, 2005), ha pubblicato un manuale che si chiama appunto “Your writing coach“.
Effettivamente, uno dei grandi problemi che abbiamo tutti noi che scriviamo è quello di riuscire a rimanere motivati, focalizzati e costanti nel tempo. Tra noi e la scrittura spesso c’è uno spazio ingrombro di ostacoli, paure, fisime e impedimenti che ci impediscono di raggiungere i traguardi che ci siamo prefissati, piccoli o grandi che siano. Lo stesso Wolff, nella prima parte del suo manuale, ne elenca tutta una serie (qui potete leggere un’anteprima del libro, in inglese).
L’assistenza di un professionista che ci segue individualmente può aiutarci ad essere maggiormente consapevoli di questi problemi, ad analizzarli con uno sguardo obiettivo per provare poi a liberarci di tutti gli schemi e le zavorre che ci fanno perdere di vista i nostri obiettivi e ci impediscono di concretizzare le nostre idee.
Lo scorso anno, in occasione della Maratona di scrittura che ho organizzato a Matelica, ho conosciuto Davide Giansoldati, scrittore, consulente di creatività, marketing e comunicazione, ma innanzitutto coach. A Davide avevo chiesto di condurre un mini-corso specifico per i partecipanti alla maratona. Più di recente, ho avuto il piacere di seguire anche uno dei suoi workshop a Milano. Davide ha acquisito queste competenze attraverso una formazione molto ampia, ma ha poi scelto di concentrarsi sul coaching applicato alla creatività e alla scrittura, come poi ci spiegherà lui stesso in questa intervista che ho realizzato pochi giorni fa per il nostro podcast.
Buon ascolto!
(per ascoltare l’intervista è sufficiente fare clic sulla freccetta del player qui sotto)

Intervista a Davide Giansoldati [7:13m]:
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